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Digiuno

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Perché il digiuno è importante?

Se vomiti quando sei sveglio o mentre stai dormendo (e non anestetizzato) i tuoi riflessi evitano che il vomito sia aspirato nei polmoni. Infatti, espettorando con la tosse liberi la parte posteriore della gola (faringe) ed il laringe. Quindi respiri di nuovo.

Quando invece sei anestetizzato (o hai bevuto molto o sei in overdose di sedativi e/o di stupefacenti) sei ancora in grado di vomitare ma i tuoi riflessi protettivi non funzionano. C’è quindi la possibilità che i liquidi del tuo stomaco, rigurgitando lungo l’esofago in faringe, possono passare nella trachea e scendere nei polmoni.

Questo fenomeno è conosciuto come aspirazione. Se è presente materiale non digerito (pasta, carne) c’è il rischio di soffocamento, mentre l’aspirazione di liquidi acidi (acido cloridrico) può causare una grave crisi asmatica e una mancanza di ossigeno ai polmoni. In seguito può svilupparsi una polmonite, in forma particolarmente severa perché gli acidi corrodono il tessuto polmonare.


Per quanto tempo i pazienti non devono mangiare e bere?

Fino a dieci anni fa era comune per i pazienti programmati per un intervento di elezione digiunare dalla mezzanotte prima dell’intervento. Se, tuttavia, il paziente era operato nel pomeriggio, i pazienti rimanevano a digiuno da 16 a 18 ore.

Alla fine degli anni ’80, le organizzazioni professionali mediche hanno modificato le loro raccomandazioni per permettere un periodo più breve di digiuno. Per esempio le linee guida canadesi (1996) hanno stabilito che la politica del digiuno deve prendere in considerazione l’età del paziente e i problemi che il paziente può presentare. Queste linee guida hanno anche raccomandato che i pazienti non devono mangiare (NPO = “nihil per os” o niente per bocca) cibi solidi nel giorno dell’intervento, ma possono bere liquidi chiari fino a tre ore prima dell’intervento. Per la vostra sicurezza è importante che seguiate con molta attenzione tutte le prescrizioni riguardo al digiuno e all'assunzione di farmaci, altrimenti è necessario rinviare l'intervento.

Il riempimento dello stomaco può essere influenzato da molti fattori come l’ansia, il dolore, le funzioni autonomiche anormali (diabete), la gravidanza e l’ostruzione meccanica (occlusione intestinale). Quanto elencato non garantisce tuttavia da uno svuotamento completo dello stomaco, particolarmente nel caso di un
intervento chirurgico di emergenza ( download).

Ultimo aggiornamento il 20/10/2010

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Aggiornato al: 20 dic 2010

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